In risposta a Marco.
Posso capire che per chi non è un tecnico certe convenzioni abbiano poca importanza, è normale. Come è anche altresì vero che per un geek che sia tale un prodotto è “succoso” anche se la sua confezione è bruttissima.
Se vogliamo parlare dei tecnicismi, facciamolo… in modo serio però. Mi dispiace farlo notare, ma la spiegazione di Marco su porte, protocolli, ecc… è a dir poco inesatta. Per fortuna c’è chi, come Davide, è pronto a chiarire e correggere. Visto che c’è un po’ di confusione sarebbe opportuno chiarirsi per davvero le idee sui concetti e i funzionamenti della rete ed essere abbastanza umili da capire che saper paragonare il DNS alle Pagine Gialle non vuol dire essere dei guru di internet.
Poi… ad ognuno il suo. C’è il marketing, c’è l’amministrazione di rete… e mille altre cose ancora.
Forse sarà un’osservazione banale… ma non posso che notare questo: abbiamo camisani.com, www.camisani.com e… blog.camisani.com. Evidentemente i domini di terzo livello servono a qualcosa.
www compreso.


Sono ben consapevole che il paragone tra DNS e Pagine Gialle è usato a scopo divulgativo: se è per quello utlizzo anche io, spesso, questo parallelo, specie se mi trovo a dover dialogare con chi non è del mestiere. Ma questa è cosa ben diversa dal voler spingere per “eliminare” il www come suffisso per la digitazione degli URI dei siti.
Quelle tre lettere hanno la loro sudata ragione d’esistere e, sinceramente, non riesco a capire proprio che sforzo possano comportare sia a dirle… che a scriverle.
Davvero, non capisco.
Io tendo a semplificare paragonando il DNS alle Pagine Gialle perché cerco di farlo capire a chi non sa cosa sia. Ovvio che non è la stessa cosa. Ma per diffondere conoscenza serve un po’ di elascticità
Mai detto che il terzo livello non serve a niente. Dico solo che i siti potrebbero essere tutti raggiungibili anche senza www così in termini di comunicazione sarebbe più semplice citarli.
tutto li