Stamani uno dei miei clienti mi riferisce di avere da pochi giorni seri problemi di posta elettronica: molte mail vengono “rimbalzate” al mittente, inspiegabilmente. Dopo un po’ di indagini e analisi dei vari ndr che riesco a raccogliere ecco svelarsi l’arcano: quei “simpatici ragazzi” di Spamhaus hanno deciso di inserire, così, da un momento all’altro, un’intera classe C di IP pubblici nella loro lista PBL (Policy Block List). Tutti i server di posta sparsi per il globo che utilizzano Spamhaus come servizio di controllo hanno così iniziato a taggare come possibile spam tutta la mail in arrivo dal cliente.
La cosa divertente è che per sbloccare almeno l’IP pubblico del server di posta ingiustamente incriminato è stata sufficiente una procedura via web automatica, con semplice verifica dell’indirizzo email dell’esecutore: una sorta di auto-certificazione…
Voi ditemi se è possibile lavorare così…


Stesso problema, solo che il mio è un filo più serio.
Non posso togliere il blocco dal loro sito ma dicono di sentire telecom.
Come cavolo faccio per spiegare ad un tecnico telecom che sono finito sulla PBL???
Può darsi, ma non solo, purtroppo…
Cause legali da parte di spammer…
A me non sembra strano, sembra semplicemente poco serio e professionale. Il fatto che Spamhaus sia utilizzato un po’ da tutti non vuol dire che sia affidabile, anzi: al contrario impone molta serietà e scelte così unilaterali per gestire indirizzi IP statici (e sottolineo statici) è a dir poco disarmante. E a dirla tutta Spamhaus non è certo nuova a cause legali per aver “bandito” ingiustamente chi non aveva colpa. Questo, naturalmente, IMHO.
Grazie per essere passato di qua!
Può sembrare strano, ma non lo è poi così tanto
Trascurando le motivazioni che hanno portato l’ip ad essere blacklistato, i “simpatici ragazzi di Spamhaus” vengono usati da parecchi server perchè si sono dimostrati affidabili (non al 100%, ma questo è normale).