«A year without Superman. A year without Batman. A year without Wonder Woman…but not a year without heroes.»
intervista a Stephen Wacker a cura di newsarama.com.
Avete letto bene: «Un anno senza Superman. Un anno senza Batman. Un anno senza Wonder Woman… ma non un anno senza eroi.». Parola di Stephen Wacker.
Per chi non si fosse ancora orientato tra queste parole, un aggiornamento: la DC Comics sta per sconvolgere alle radici tutto il suo universe fumettistico. La notizia non è affatto nuova, anzi. Ma sono fresche fresche, invece, le prime indiscrezioni circa la futura serie “52″, in uscita a maggio, dopo che in aprile, con i numeri #6 e #7, la mini “Infinite Crisis” giungerà alla sua conclusione. In mezzo a tutto ciò… a partire da marzo tutte le testate canoniche faranno un balzo in avanti di un anno: gli eventi di Infinite Crisis #5, a detta degli autori, giustificheranno tale situazione. 52 avrà il compito di colmare il vuoto narrativo di questo lasso di tempo e avrà eccezionalmente uscita settimanale: da qui il nome 52, ovvero il numero di settimane racchiuse in un anno e, presumibilmente, la durata complessiva della serie stessa.
E siamo appena agli inizi…
I cambiamenti saranno parecchi, e molti di enorme spessore. Le collane dedicate al pipistrello subiranno chiusure e stravolgimenti. Gotham Central ci ha appena abbandonati con il numero 40, uscito ad inizio mese. Chiuderanno i battenti altre testate storiche quali Batman: Gotham Knights, Batgirl e Batman: Legends Of The Dark Knight. Per quest’ultima voci di corridoio affermano che ci sarà un sequel: una nuova testata, Batman Confidential, ne ricalcherà in un qualche modo le orme. Selina Kyle non sarà più Catwoman e si vocifera di una nuova Batwoman. Nightwing continuerà ma ci sarà ancora Dick Grayson dietro alla maschera? Qualcuno parla già da tempo di un certo Jason Todd
Troppa carne al fuoco? Enorme operazione commerciale? Forse. Ma c’è da ammettere che ormai sono passati 20 anni da “Crisis On Infinite Earths”, periodo più che accettabile per mettere mano alla revisione di tutta la continuity fumettistica di casa DC. È il prezzo da pagare ad avere dei personaggi che virtualmente non invecchiano mai. O quasi. Eppure, a quanto pare, c’è dell’altro, c’è qualcosa di quasi morale.
«Chiedendo quale fosse, da editore, l’obiettivo di Crisis in un senso editoriale, anziché narrativo, Waid ha detto che Infinite Crisis non ha nulla a che fare con la riparazione di qualcosa di sbagliato, anzi, ogni cosa si muove in cicli. Come lo scrittore più avanti ha chiarito, gli albi DC erano diventati più cupi ed arditi negli ultimi anni, e Crisis costituisce una possibilità di riportare le cose un po’ indietro. Il risultato finale del DCU
DC Comics Universe , ha spiegato Waid, è che i personaggi di questo mondo di piacciono l’un l’altro, e Crisis tiene conto della possibilità di ritornare a quel setimento o cameratismo, non allo “splendore della Silver Age”, ha proseguito Waid, bensì ad un senso di equilibrio. Gli eroi del DCU sono i vigili del fuoco e i poliziotti del DCU, e sia Crisis che 52 sono una possibilità per riaffermare questa nozione.»traduzione di yLothar da newsarama.com
Personalmente lo trovo un modo intelligente di vedere le cose, oltre che – diciamocelo pure senza paure – obbligato. I tre grandi, da tempo, si stavano allontanando: Batman sempre più solitario, Superman sempre più autoritario e Wonder Woman ormai al limite. Magari i vertici DC, avendo già pianificato tutto, hanno sfruttato gli eventi pre-crisis per fare degli esperimenti, per vedere fino a che punto potersi spingere. Oppure hanno calcato apposta la mano per dar credito alle scelte future. Vedremo.
Nel frattempo, per chi volesse approfondire questi argomenti, non posso che consigliare di partire da qui. La Wikipedia inglese ha una mole di dati fumettistici dedicati ai personaggi DC davvero ammirevole e le notizie sono aggiornatissime
Che la Crisis sia con voi…

