Andate su digg.com.
Novità in pentola? E quel simbolino a spirale? Mi ricorda qualcosa…



[Fonte Digg]
Dopo il clamore suscitato da Xgl di Novell ha fatto seguito la mossa di RedHat: AIGLX. I due modelli di sviluppo dell’architettura del server X, in questi mesi, se le sono date di santa ragione (amichevolmente parlando… o forse no?).
Fatto sta che adesso entra in campo un nuovo attore, Glucose: che sia la carta vincente per AIGLX?


Come promesso ecco un mini-documento per vivere sereni se un disco del vostro array RAID – si parla di RAID software con os GNU/Linux – dovesse incorrere in malfunzionamenti vari. Può succedere. E per la legge di Murphy… succede.
Come indica il mio mood questa è una storia a lieto fine… e mi da l’occasione per inaugurare la nuova categoria dei tutorial – che spero si popoli presto con altre storielle, come si dice nell’ambiente, “dalla sala macchine”.
Per l’articolo continuate a leggere…


[Fonte Passivemode]
Cosa succede se prendiamo un pacchetto IPv6 e lo “tunnelizziamo” dentro un buon caro vecchio pacchetto IPv4?
Può darsi che i firewall che il nostro pacchetto attraverserà, siano essi software o hardware, non siano abilitati all’analisi specifica dei dati strutturati secondo il nuovo protocollo IPv6… e lascino passare tutto. O quasi.
Sì, insomma: lettura interessante, ma senza allarmismi!


[Fonte LXer]
Ognuno di noi con il proprio piccì fa un po’ quello che vuole. Io, per la professione che svolgo e per le mie attitudini personali, lavoro un po’ con quello che mi capita.
Ma a casa, se posso (( portatile a parte, ma anche quello prima o poi…)), “pasticcio” esclusivamente con GNU/Linux, fedelissimo alla mia amata Gentoo.
Spesso, negli ultimi anni, mi sono chiesto se fosse davvero plausibile pensare che l’utente medio – perdonatemi la dicitura, deformazione professionale – riuscisse ad avvicinarsi ad un sistema Linux e magari lo scegliesse a scapito di mamma Microsoft. Mi chiedevo cioé, analisi e motivazioni socio-politiche a parte, se davvero ci fosse una situazione reale di concorrenza.
Bene, a quanto pare qualcuno che passa in modo irreversibile da un sistema Windows ad uno GNU/Linux, c’é. E, sembrerebbe, lo ha fatto e continua a farlo perché si trova meglio.
Sotto molti punti di vista.


[Fonte Digg]
Cosa succede quando una persona ricerca delle informazioni in rete e nell’aprire un link si ritrova davanti ad una pagina – dai tratti un po’ accesi – che vieta la consultazione dei contenuti perché si utilizza un browser non supportato?
Bene, normalmente questo – per fortuna – non succede. Quello che succede è che tante volte – ora meno, per fortuna – nell’aprire una URL con browser quali Firefox, Opera, Mozilla si viene informati che il sito in questione “è compatibile solo con Internet Explorer versione X.X o superiore”.
Qualcuno ha pensato quindi di fare lo stesso giochetto, stavolta però ostracizzando Internet Explorer. Se non volete perdervi la sorpresa, prima di andare alla fonte sopracitata di Digg, aprite con IE questo link.
So di tirarmela addosso stavolta, ma mi piacerebbe avere qualche commento a riguardo…


Eccoci qui, finalmente.
Le ferie sono finite (sob…) ed è ora di rimboccarsi le maniche e tornare a lavoro. Ho approfittato di questi ultimi giorni per fare un po’ di pulizia sul mio serverino. La mia Gentoo adesso è linda e pulita come non mai: oltretutto è stata aggiornata alle ultimissime release dei diecimila (( 11258 per la precisione…)) e passa pacchetti che la compongono. Ci sono stati anche degli inconvenienti hardware (un disco si è rotto, a quanto pare) ed è stato necessario ricostruire l’array in panne. Non vi siete accorti di nulla, vero? Bene, perché il software raid ha funzionato a dovere… non me ne ero accorto neanche io (( lo so, lo so… è che le mail di warning che mi arrivavano non le leggevo…)).
Ho in testa mille cose, tanto per cambiare. Avevo promesso di riprendere i podcast ma devo rettificare: il poco tempo che ho (o che non ho, dipende dai punti di vista) non mi permette di fare progetti… per cui, quando ce la farò, avrete un nuovo podcast.
Prossime tappe: un mini racconto sulla ricostruzione di un disco in errore nel caso abbiate un raid software e – attenzione attenzione – la recensione dei primi dieci numeri di 52 Weeks!!! [beccatevi intanto le copertine e qualche sneak peek qui]
Per Batman e Detective Comics ancora niente: mi manca il numero #651 e senza quello non posso partire.
Stay tuned!
p.s. naturalmente ho anche aggiornato wordpress alla versione 2.0.4…


Finalmente iniziamo con i pezzi grossi della Bat-family. Il ritardo – di cui mi scuso – è stato dovuto alla mancanza di reperibilità del numero #148 [di cui sono riuscito ad avere la versione "B", una ristampa, in stato near mint...]: che volete, negli States i fumetti sono una cosa seria, eh!
Anche per il pettirosso è passato un intero anno e a quanto pare la “vacanza” in giro per il mondo con Bruce e Dick è finita (( Infinite Crisis #7, NdR.)). E come non iniziare meglio il nuovo anno senza una bella accusa di omicidio sulle spalle?

