Ognuno di noi con il proprio piccì fa un po’ quello che vuole. Io, per la professione che svolgo e per le mie attitudini personali, lavoro un po’ con quello che mi capita.
Ma a casa, se posso[1], “pasticcio” esclusivamente con GNU/Linux, fedelissimo alla mia amata Gentoo.
Spesso, negli ultimi anni, mi sono chiesto se fosse davvero plausibile pensare che l’utente medio - perdonatemi la dicitura, deformazione professionale - riuscisse ad avvicinarsi ad un sistema Linux e magari lo scegliesse a scapito di mamma Microsoft. Mi chiedevo cioé, analisi e motivazioni socio-politiche a parte, se davvero ci fosse una situazione reale di concorrenza.
Bene, a quanto pare qualcuno che passa in modo irreversibile da un sistema Windows ad uno GNU/Linux, c’é. E, sembrerebbe, lo ha fatto e continua a farlo perché si trova meglio.
Venerdì 16 Giugno 2006, ore 22:51 by { yLothar }.
Archiviato in: Work,Open Source. Mi sento incazzato e eccitato.
… chi più ne ha, ne metta.
Post lampo, purtroppo. Dopo due giorni - dicasi DUE - di smanettamenti, vai-disfa-torna-indietro, leggi-qui, pensa-là, finalmente siamo riusciti a implementare DirXML tra una macchina OES - Open Enterprise Server - e un dominio AD 2003. Risultato: crei un utente da una parte e magicamente compare dall’altra. Cambi la password dall’altra parte e - puff - l’hai cambiata anche dall’altra. Come dire… FICHISSIMO.
Ora, diciamocelo: il tutto è una figata-pazzesca ma… LA DOCUMENTAZIONE FA LETTERALMENTE S-C-H-I-F-O.
È un peccato, davvero, perché il prodotto è davvero buono, anzi ottimo, e con il senno di poi ha anche una logica impeccabile. Non so però come spiegarmi una mancanza così grossolana di attenzione alla documentazione. In casa Novell dovrebbero pensare, prima di rilasciare un software così carico di attenzioni come OES (che per chi non lo sapesse è tecnologia Novell montata su una Suse Linux Enterprise), a predisporre una documentazione di riferimento ri-pensata e ri-sistemata.
Comunque sia, per gli addetti ai lavori… provatelo. E vedrete che il pensiero di farne senza… vi preoccuperà. Parecchio.
Martedì 25 Aprile 2006, ore 12:27 by { yLothar }.
Archiviato in: connesso.org. Mi sento eccitato e colpito.
A quanto pare Lego ha deciso di rilasciare modus Open Source le specifiche del software che piloterà la nuova serie Mindstorms NXT. O così almeno ci dice Jon Lund in questo articolo.
Ora, le nuove specifiche del progetto sono:
NXT Intelligent Brick
USB & Bluetooth
3 servo motori interattivi
4 sensori: Ultrasuoni, Suoni, Luce e Tatto
Software intuitivo di programmazione
Compatibilità PC & Mac
Al punto 6 si dovrà quindi aggiungere GNU/Linux. Fichissima la promo.
Chi è cresciuto a Lego - casualmente come il sottoscritto - non può non godere (e non pensare a cosa non avrebbe potuto fare anni fa se la tecnologia fosse stata quella di adesso… sob…).
E mentre c’ero ho fatto un giro tra gli altri prodotti - e pensare che non sapevo neppure che Lego avesse un sito Internet!!! - e cosa ti scopro? Una linea intera, e dico intera, dedicata a Batman!!!
Ma ve la sareste mai immaginata una cosa del genere!?
Io no, ma se volete un assaggio…
Domenica 23 Aprile 2006, ore 11:55 by { yLothar }.
Archiviato in: Podcast. Mi sento divertito e illuminato.
Terzo podcast. Mi scuso con tutti ma complici le ferie, super-lavoro e scarsa salute il podcast di settimana scorsa è stato soppresso, così come molti dei post che avrei voluto fare. Vedrò di recuperare nei prossimi giorni, o almeno ci provo.
Riprendo ancora il tema di Port 25 anche grazie all’interesse di Stefano Maffulli, il quale mi chiede di spiegare un po’ meglio le mie idee in merito all’importanza del fenomeno e ad un suo ipotetico effetto boomerang. Stefano, ci provo.
Giovedì 13 Aprile 2006, ore 19:03 by { yLothar }.
Archiviato in: Open Source. Mi sento sconsolato.
Lettura di oggi, interessante e deprimente.
Di port 25 ho già parlato nel mio secondo podcast, e di certo non ne ho parlato “bene”. Nessuno che abbia un minimo di intelligenza può pensare che port 25 sia un’apertura di Microsoft verso il mondo Open Source/Free Software. Ma nessuno può nemmeno mettere in bocca a Bill Hilf quello che la stessa Microsoft non dice. Maffulli dice bene quando parla di interoperabilità, ma le sue critiche a Microsoft non sono basate su questo ma sulla politica commerciale della casa di Redmond. E, francamente, mi sembrano fuori luogo. Posso capire lo sfogo ma in tutte le cose della vita, sempre, ci vuole equilibrio. Perché non parlare dei contenuti che port 25 propone, mettendone in evidenza le pecche e le contraddizioni?
Dico questo con molta franchezza perché da “vecchio” utente GNU/Linux non mi piace un’immagine del software libero rappresentato con così tanta superficialità. Lasciamo la parola ai fatti.
Altrimenti, scusatemi, ma cosa ci differenzia dal “nemico”?
Mercoledì 8 Marzo 2006, ore 23:11 by { yLothar }.
Archiviato in: Open Source. Mi sento sconsolato.
Già anni fa, quando noi linuxiani eravamo davvero quattro gatti, ci si scherzava sopra: «ci sono più distribuzioni in giro che utenti Linux». Eravamo convinti (e lo siamo tuttora) che dalla diversificazione delle idee e delle soluzioni non potesse che uscirne qualcosa di buono. E i fatti ci dicono che in effetti è stato così, avevamo ragione. Ma siamo stati anche un po’ arroganti, e anche questo va detto. Criticavamo il modello Microsoft per essere troppo monolitico e verticale, totalmente estraneo al concetto di bazaar che tanto ci aveva rapiti e convertiti. Ma in fondo zio Bill qualche cosa giusta l’aveva vista, accidenti.
Martedì 7 Febbraio 2006, ore 22:46 by { yLothar }.
Modificato: Venerdì 10 Febbraio 2006 ore 00:16. Archiviato in: Web,Blogosfera,Open Source. Mi sento arrabbiato.
Fiorello Cortiana, deputato dei Verdi, difficilmente potrà essere rieletto al Parlamento: la linea interna del suo partito più la nuova legge elettorale vedono la sua candidatura a rischio.
Per quel che può valere una simile iniziativa, invito a firmare questa petizione.
Il motivo? Perché Cortiana è forse l’unico parlamentare vivente che davvero abbia fatto qualcosa per promuovere in Italia un pensiero equilibrato e slegato da interessi economici nei confronti del mondo digitale. Il suo sito parla da solo.
[Tags] [Cortiana, Open Source, Web]